Podcast – Gli oligodendrociti

Gli oligodendrociti sono essenziali per la corretta maturazione dell'encefalo. Scopriamone di più assieme al professor Ramenghi.

Ascolta il podcast dal lettore qui sotto:

Una delle cose più importanti per la maturazione dell‘encefalo del neonato pretermine anche durante la vita fetale è questo “organello” che si chiama “oligodendrocita”.

L’oligodendrocita è una linea cellulare che va da quello immaturo a quello maturo che produce la mielina e quindi è uno strumento estremamente importante, perché  permette alla sostanza bianca di “mielinizzare” e quindi di “maturare” in maniera tale che si possano formare le connessioni cerebrali.

Le connessioni cerebrali sono proprio quelle fibre di sostanza bianca perché l’assone, cioè la cellula nervosa si ricopre come se fosse un filo elettrico della mielina per trasmettere un segnale e questi oligodendrociti diventano man mano più maturi fino a produrre sufficiente quantità di melina.

In alcune situazioni, per esempio durante la prematurità, si può creare un danno della sostanza bianca e quindi le fibre di mielina o non si formano oppure, quando si sono formate, si distruggono.

È più facile che non si formino a causa di un’infiammazione o di un insulto ipossico-ischemico e si forma questa problematica che coinvolge proprio gli oligodendrociti maturi che si rovinano, non riescono a far mielina, anche se intervengono altri attori come gli astrociti.

Ma perché ci concentriamo proprio su questo personaggio, l’oligodendrocita?

Perché, anche in assenza di un danno francamente rilevabile attraverso una metodica come unecografia transfontanellare, nel pretermine in generale l’oligodendrocita non matura bene. Quindi, quel potenziale di mielinizzazione, anche in assenza di lesioni cerebrali, può ridursi, va ad interferire negativamente con la formazione della mielina, delle fibre e quindi delle connessioni e della connettività

Al di là di certe lesioni cerebrali, che impediscono la formazione di sostanza bianca, in senso generale se uno nasce pretermine, l’ oligodendrocita non è messo a suo agio: infatti spesso non riesce a produrre mielina come invece vorremmo che facesse. 

E questo è un po’ un problema della prematurità anche in senso lato, ovvero una mancata maturazione di queste linee cellulari per produrre una buona quantità di mielina e permettere la migliore delle connettività cerebrali, che danno in maniera molto generica l‘intelligenza di una persona.

Alcune di queste condizioni possono avvenire anche durante la vita intrauterina, quando c’è un grave ritardo di crescita intrauterina

Perciò, l’arresto di maturazione degli oligodendrociti può cominciare anche durante la vita fetale, quando si pongono alcune condizioni come le corioamnioniti  e altre condizioni che vanno a interferire con la maturazione della sostanza bianca stessa fin dalla vita fetale, quindi grosso modo sia nel nato pretermine sia in un feto che va incontro in certi momenti della sua maturazione.

A partire dalle 26-27 settimane di gestazione in poi può esserci un deficit di maturazione della linea cellulare degli oligodendrociti che si ripercuote in una mancata ottimale produzione di connessioni cerebrali. 

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