La valutazione dello sviluppo

Ed eccoci qui: siamo finalmente a casa, dopo mesi passati in ospedale ci hanno dimessi!! Ma.. un momento.. ci hanno dato una marea di appuntamenti! E che cos’è questa “valutazione funzionale globale” che dobbiamo fare ai 6 mesi? Aiutoooo!!

Ebbene sì, caro genitore: benvenuto nel servizio di Follow-Up!!

Una nascita pretermine o comunque patologica prevede una serie di controlli medici e neuropsicologici volti ad accertare lo stato di salute del neonato prima e del bambino poi, accompagnando voi genitori nella costruzione di quello che sarà il più bel percorso che farete con i vostri figli: la prima infanzia!

Durante questo percorso non sarete lasciati soli a combattere: un team di medici e di altri professionisti sarà sempre al vostro fianco, pronti ad aiutarvi qualora ve ne fosse bisogno, o anche solo a fare il punto della situazione rispetto alla crescita del vostro bambino e ad accogliere le vostre domande, preoccupazioni, pensieri.

In mezzo a tutto questo, ci sono le così chiamate Valutazioni Funzionali Globali. E cosa saranno mai? Si tratta di una Valutazione del Livello di Sviluppo raggiunto dal Vostro bimbo.  Ma cosa significa??? Il bambino pretermine, avendo completato l’ultimo ciclo del suo sviluppo fuori dalla protezione della pancia materna, alla nascita è sottoposto ad una sovra stimolazione sensoriale, che inevitabilmente lo stressa molto. Il piccolo neonato deve vincere tante battaglie, non da ultima quella di crescere sano e forte, come gli altri: a questo ci pensano mamma e papà e naturalmente, tutti i dottori!! Ma a volte, le tappe di sviluppo vengono raggiunte un po’ dopo rispetto ai bambini nati a termine.. e questo genera ansie e preoccupazioni nei genitori!! E’ difficile non fare paragoni, ma è importante capire quanto siano inutili in questo caso: lo sviluppo di un bambino pretermine non è armonico per sua stessa natura e bisogna dargli molto tempo per riallinearsi. Tempo, amore, e costanza sono le tre caratteristiche fondamentali che non devono mai mancare nella famiglia di un neonato pretermine.

La Valutazione Funzionale Globale serve proprio a fare il punto della situazione e risponde alle domande: va tutto bene? Possiamo fare qualcos’altro per il nostro bambino? E’ il caso di rivolgerci ad uno specialista? Dobbiamo mandarlo all’asilo? Ci dice insomma a che punto è, per la sua età, quel particolare bambino, in ogni area relativa alla cognizione e allo sviluppo psicomotorio:

  • Base dell’Apprendimento
  • Linguaggio e Competenze Sociali
  • Coordinazione Oculo-Manuale
  • Area Personale e Sociale
  • Area Grosso-Motoria.

Se in un’area il tuo bambino ha più difficoltà, fare la Valutazione Funzionale Globale aiuta te, genitore, a capire dove puoi aiutarlo e i medici a progettare nel modo migliore il piano abilitativo per quella funzione. Senza questo “touchpoint” potresti non accorgerti di qualche difficoltà che potrebbe diventare più evidente con la crescita e per la quale intervenire tardivamente significa impiegare molto più tempo rispetto alla durata di un intervento precoce.

Ma attenzione!!! Il livello di sviluppo NON E’ la misura dell’intelligenza del tuo bambino!! E’ una misurazione delle competenze che quel particolare bambino ha nel suo bagaglio di conoscenze in quel particolare momento di vita. È una fotografia di questo e non di altri momenti. È molto importante per i genitori capire la differenza tra un ritardo psicomotorio (un’immaturità) e un ritardo cognitivo: il primo è funzionale, recuperabile attraverso interventi di abilitazione mirati e con il tempo; è importantissimo intervenire il più precocemente possibile in modo da diminuire sempre più il divario tra lo sviluppo di una funzione e l’altra. I bambini pretermine spesso presentano un’immaturità di alcune funzioni cognitive, che se opportunamente abilitate, si riallineano con le competenze di un bambino nato a termine.

Grazie a EUBRAIN, possiamo effettuare la Valutazione Funzionale Globale nell’ambito del Follow-Up del reparto di Patologia Neonatale utilizzando un test di ultima generazione, la scala di sviluppo Griffiths III.

Tale scala si differenzia fortemente dalla sua penultima versione: vediamo perché!!

  1. Per ogni età si indagano le stesse scale e quindi si ha una misura più chiara, ripetibile nel tempo e più facilmente confrontabile nel lungo periodo.
  2. La valutazione è più breve a tutte le età (i bambini si stancano di meno e collaborano più volentieri!)
  3. Sono stati modificati e aggiunti molti splendidi giochi (per esempio: il magico quiet book!) per i quali i bambini vanno matti!!
  4. Ora si che è possibile dire anche ai nostri figli: “andiamo a fare dei giochi con una dottoressa” senza mentirgli spudoratamente !!!!

Dott.ssa Deborah Preiti (neuropsicologa)

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