Il cervelletto

Ha funzioni (in parte) misteriose. Vive nell’ombra, nella fossa cranica posteriore. Si accende, nascosto dietro i grandi emisferi cerebrali. Lo chiamano anche “forward controller”. Esercita un potere meraviglioso: controlla in anticipo cosa sta per fare il cervello. I latini lo chiamavano “cerebellum”. Il cervelletto. Lo celebriamo con un video, nella Giornata Mondiale del nato pretermine: un filmato divulgativo che è il nostro omaggio per la conoscenza del piccolo nato e di quell’organo importantissimo e così vulnerabile nel bambino prematuro.

Il cervelletto del nato prematuro può sviluppare non così raramente emorragie, può subire un significativo ritardo nella maturazione quando si nasce prematuramente, ma offre anche maggiori possibilità di recupero dopo aver subito un danno. La sua crescita, la sua produzione di neuroni, nel tessuto di granulazione esterno che continua fino al 7° mese dopo la nascita, seguita dalla migrazione di questi neuroni, internamente, nel tessuto di granulazione interno per fare connessioni con l’encefalo, sono le verità solo parziali delle sue enormi potenzialità.

Luca A. Ramenghi   
Direttore U.O.C. Patologia Neonatale e Terapia Intensiva Neonatale 
Istituto Pediatrico Gaslini IRCCS

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