La prima avventura

Ognuno di noi ha un angelo custode. Alcuni ci credono, altri no. Io sono convinto che il mio angelo custode viva accanto a me: nel duro lavoro che facciamo ogni giorno, in un ambito così incerto come la moderna neonatologia, che in certe occasioni supera le nostre conoscenze, capacità e talenti, noi abbiamo bisogno di aiuto, supporto e ispirazione divina.

I bambini molto prematuri che sono nati, hanno brevemente vissuto e poi sono mancati, hanno trascorso le loro brevi vite nelle unità di terapia intensiva neonatale e sono stati intensamente amati, sempre. Questo è il motivo per cui loro rimangono qui con noi e sopravvivono per sempre, ignorando il passaggio del tempo. Ci rassicurano e supportano, ci costringono a continuare il nostro lavoro e ci guidano quando barcolliamo sul sottile confine tra la vita e la morte. Ogni madre di questi piccoli e, solo apparentemente scomparsi, bambini ha un nobile e importante compito: immolarsi per mantenere la moltitudine di angeli custodi che proteggono i prematuri nel mondo.

È molto difficile da spiegare, sulla base di elementi scientifici e logici, come sia possibile che bambini così piccoli siano in grado di vincere tante difficili battaglie, mostrando un’incredibile forza per sopravvivere, vivere e vivere al meglio. E, allo stesso tempo, è complicato comprendere come i loro genitori, che sono stati privati del diritto di manifestare l’orgoglio e la gioia per essere diventati tali e scaraventati nello sconosciuto e spaventoso mondo della terapia intensiva neonatale, possano resistere fieramente e coraggiosamente, mantenendo salda la fede che i loro bambini non gettino la spugna. L’amore di questi genitori è tanto importante quanto le nostre terapie.

Nella nostra moderna società, come nella terapia intensiva neonatale, ci sono atei e credenti (cattolici, ebrei, musulmani e membri di ogni religione). Come i loro bambini, i genitori sono coraggiosi e senza paura di fronte alle avversità.

Chi può spiegare perché una vita umana può essere lunga un secolo o breve come un istante? La nascita, la vita e la morte rappresentano la profondità e il mistero della natura, la vera armonia della vita.

Io non ne sono sicuro, ma nel profondo del mio cuore, credo che se Dio ha avuto un inizio, sia nato prematuro. Fu probabilmente il primo angelo custode di una generazione forte e fiera che, da tempo immemore, ha coltivato vita e speranza nelle unità di terapia neonatale di tutto il mondo.

Tratto da “God was born prematurely”di Carlo Bellini, MD, PhD, Terapia intensiva neonatale, Istituto G. Gaslini.

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