La barriera emato-encefalica (BBE)

La barriera emato-encefalica (BBE) ha sempre affascinato medici, studiosi ed anche curiosi: questo baluardo di difesa, a protezione della purezza del nostro cervello, è particolarmente affascinante come idea e concetto.

La BBB blood brain barrier (in it. barriera emato-encefalica o BBE) ha sempre affascinato medici, studiosi ed anche curiosi: questo baluardo di difesa, a protezione della purezza del nostro cervello, è particolarmente affascinante come idea e concetto, anche se poco indagabile nel suo funzionamento, nel cercare di capire cosa e dove sia esattamente anche in un neonato.

Il plesso corioideo può essere un punto di partenza per la nostra analisi, un gavocciolo di vasi dentro i ventricoli cerebrali laterali, uno a destra ed uno a sinistra.

Qui si produce il liquor, che circola in tutto il sistema ventricolare e poi negli spazi peri-encefalici intorno al cervello. Noi possiamo vederli nei neonati questi plessi corioidei grazie alla ecografia cerebrale transfontanellare nei neonati a termine ed in quelli prematuri, ove sembra anche più grande.

È semplicistico pensare che la BBB sia facilmente identificabile nel solo plesso corioideo, ma aiuta a capire il concetto perché lì ci sono tantissimi vasi tutti insieme.

In realtà tutti i vasi cerebrali, anche dentro la materia cerebrale (nella spranga bianche e grigia) fungono da barriera con le “tight junctions” (giunzioni strette). Ma il nostro plesso corioideo batte tutti per importanza perché è proprio lì che si produce il famoso liquor.

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